I Walser
Le colonie dei Walser
Nell’VIII e IX secolo coloni alemanni provenienti dall’Oberland bernese si insediarono in alcune vallate alpine ancora poco coltivate lungo il corso superiore del Rodano, l’odierno alto Vallese tedescofono.
Da qui, nel periodo fra il 1200 ed il 1400, diversi gruppi di contadini di alta montagna si mossero alla ricerca di una nuova patria, dapprima verso le vallate alpine più vicine, in seguito anche verso
territori più lontani.
All’origine di questa tarda trasmigrazione interalpina, favorita dal sensibile riscaldamento del clima avvenuto in quegli anni, vi erano verosimilmente un forte incremento demografico e, forse, l’infeudazione delle terre natali. La colonizzazione dei territori non ancora coltivati, o sfruttati solo saltuariamente, venne promossa dai feudatari religiosi e laici attraverso la concessione di privilegi particolari (la libertà dei walser, il diritto walser).
I coloni provenienti dal Vallese, denominati Walser, portarono con sé non solo le capacità necessarie per dissodare i boschi o sfruttare gli alpi bensì pure la loro lingua avita. In regioni di cultura neolatina si formarono così isole tedescofone, caratterizzate da usanze e forme edilizie particolari.
Nel corso del XX secolo l’abbandono delle regioni di montagna, lo sviluppo di nuovi sistemi economici, l’espansione del turismo e dei moderni mezzi di comunicazione hanno portato alla progressiva scomparsa di queste peculiarità. Bosco Gurin rappresenta uno dei pochi villaggi che ha potuto conservare in larga misura il suo aspetto tradizionale e nel quale è rimasto vivo il vecchio tedesco walser, parlato ancora da una parte degli abitanti.▲
Il tedesco dei Walser a Bosco Gurin
Nelle loro migrazioni, i Walser portarono con sé dalla loro patria altovallesana una lingua già antica a quel tempo. Questo idioma, unitamente ai dialetti tedeschi friburghesi e dell’Oberland bernese, fa parte del gruppo linguistico dell’altissimo alemanno. Bosco Gurin, enclave tedescofona in una regione di lingua italiana, era collegata ai villaggi piemontesi di lingua tedesca della Val Formazza unicamente attraverso il passo pedestre della Guriner Furka. Questo relativo isolamento ha favorito lo sviluppo di una forma tutta particolare della lingua.
Il tedesco di Bosco Gurin si contraddistingue per il mantenimento di forme arcaiche che in altri luoghi meno isolati sono ormai scomparse da tempo. A queste si aggiungono creazioni originali, legate alle particolari condizioni di vita, e vocaboli presi in prestito dall’ambiente italofono circostante e poi assimilati alla lingua walser.▲
Per un file audio di prova, prema sulla freccia verde.
“H. Tomamichel — Ech ben en Guriner, Ds Jaar üss und e”
acquistabile quale CD nel museo.▲